mercoledì 5 gennaio 2011

Giorno 10

Quest'oggi, fagiolini. Lessati e frullati con un ciccio d'olio per dare un po' più di sapore: e ci voleva, infatti Sua Pucciosità ha quasi mangiato tutto quello che avevo preparato, con l'aiuto di un po' d'acqua per mandare giù il boccone, con grande soddisfazione di tutti. Certo, stavolta gli ho dato una poppata prima delle verdure, ma la cosa sembra aver avuto un effetto positivo: il bambino non era affamato e ha affrontato il pasto diversificato più serenamente. Senza troppi teatrini.

Ora resterebbe da provare la frutta, ma... quella l'ha già assaggiata eoni fa e sappiamo che non gli danno reazioni ;-)

martedì 4 gennaio 2011

Giorno 9

Anche le zucchine sono passate senza troppi problemi, a parte un leggero mal di pancia nel pomeriggio (dovuto alla texture non proprio fine, dato che ho usato uno... schiacciaglio? XXDDD)

lunedì 3 gennaio 2011

Giorno 8

A cucuzz, non c sun i non c tuzz. Ma c'a se cun ze, son i tuzz.
Ovvero, la zucchina non ha alcun sapore, soprattutto quando è scondita e cotta al vapore. Ma che ci posso fare se queste sono le indicazioni del pediatra? (ma promesso, una volta finito gli assaggini faccio di testa mia: MHE ed io siamo più orientati al Baby Lead Weaning che ai metodi più tradizionali)
Forse la colpa è anche del fatto ceh non ho potuto passare la zucchina finemente come avrei dovuto, e che quindi aveva una consistenza un po' troppo granulosa per Sua Pucciosità. La cosa positiva è che, im un modo o nell'altro, siamo riusciti a fargli mangiare quasi tutto quello che avevo preparato con tanto amore, al punto che ne abbiamo trovata un bel po' al cambio di pannolino delle 22h (non previsto, dato che solitamente a quell'ora si tratta di liquido, se è).

domenica 2 gennaio 2011

Giorno 7

Nulla da eccepire quanto alle carote, proveremo a riproporle appena fatte e magari con un'aggiunta di olio extravergine d'oliva dei miei, bello saporito.


Oggi a pranzo è venuta mia nonna paterna, che non s'è lesinata in consigli su come allevare un bambino e, soprattutto, le cose da fare o da non fare.
La discussione è nata dal fatto che, seguendo le indicazioni della levatrice con cui facciamo l'aptonomia, avevamo detto di evitare di prendere il bambino da sotto le braccia, ma piuttosto per la base (leggasi: il bacino). Mia nonna, al contrario, ha ribadito quanmto sia molto più utile per lo sviluppo del piccolo tenerlo in piedi, sorretto da un foulard passato, per l'appunto, sotto le braccia, con lo scopo di aiutarlo a fare i passetti quanto prima. Mi sono limitata ad annuire, senza ribadire che oggiggiorno si consiglia, invece, di non forzare un neonato in  una posizione che non può assumere da solo. E detto fra noi, ci avevo provato, ma Sua Pucciosità non è che avesse apprezzato più di tanto...

sabato 1 gennaio 2011

Giorno 6

Il piano è andato bene: purea di carote non dimenticata e portata appresso in aeroporto. Voglio pensare che Sua Pucciosità non abbia apprezzato perché era stata preparata il giorno prima ed il gusto s'era un po' denaturato (o forse è stato il micronde?), ma al terzo assaggino sembrava un ciccio meno restìo: peccato che non avevamo sufficiente tempo a disposizione per continuare... alla forchetta! XXDDD E sì, perché da quella torda che sono m'ero dimenticata di portarmi dietro un cucchiaino (che tra l'altro neanche ho di adatti per lo svezzamento: appena torniamo a casa urgono spese).

Per quanto riguarda il viaggio in sé, il bambino non è stato molto calmo, dato che era proprio l'ora della nanna: non ha chiuso occhio e di conseguenza era nervosetto: Vabbeh, l'importante è che alla fine sia andato tutto bene e... che siamo arrivati!!